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VPN Virtual Private Network




COME ACCEDERE AI SITI OSCURATI

VPN (Vitual Private Network)
La tipologia di connessione VPN nasce come l'evoluzione del Proxy, uno dei primi sistemi usati in rete per navigare
con un certo grado di anonimato.
Una connessione VPN può essere immaginata come un tunnel criptato in cui fluisce tutto il nostro traffico internet,
rendendoci un po' più invisibili.
La sicurezza della connessione è garantita dallo standard di cifratura a 128 bit.
Una connessione VPN può essere immaginata come una rete di pc connessi via LAN, questi pc sono però immateriali e
sparsi in varie parti del mondo, inoltre su questa rete sono applicate tutte le protezioni come firewall, proxy ecc.
Il principale vantaggio di una connessione VPN è sicuramente la velocità sostenuta, infatti permettono di sfruttare
appieno la potenza della propria rete aggiungendo un grado di protezione in più.
Esistono tre tipi di VPN: trusted VPN, secure VPN e hybrid VPN, la principale analogia tra i tre sistemi risiede
nella qualità dei protocolli usati e nella sicurezza delle chiavi che ci vengono fornite.
Protocollo PPTP: (Point to Point Tunnelling Protocol) Sviluppato nel 1999 dalla Microsoft, come successore del
protocollo PPP, di cui puntava a migliorare la sicurezza. La sua qualità principale è l'alta velocità reggiungibile,
ma non la sicurezza che si può ottenere. È stato infatti dichiarato insicuro dalla Microsft ormai diversi anni fa e perciò non viene più utilizzato nelle soluzioni odierne.
Protocollo L2TP/IPsec: offre una velocità discreta ed un buon grado di sicurezza.
Il protocollo è il L2TP (Layer 2 Tunneling Protocol), simile al PPTP, è più pesante e di per sè non offre alcuna protezione per la navigazione, perciò deve essere affiancato dalla suite di programmi Ipsec, che offre diversi livelli di sicurezza e chiavi di cifratura a 256 bit. Lo svantaggio di questa sistema si riscontra nella sua complessa configurazione, perciò è meno usata nei contesti domestici e di più nelle aziende.
La VPN OpenVpn è la soluzione migliore in quanto riesce a garantire una sicurezza più elevata rispetto a tutti gli altri sistemi e non sono ancora state riscontrate grosse falle che hanno permesso attacchi nei sistemi. OpenVpn usa vari tipi di cifrari per le proprie chiavi di sicurezza, il principale è Blowfish che usa chiavi a 128 bit, ma ci sono anche cifrari per chiavi a 256 bit. Probabilmente il punto di forza è la sua natura Open Source, infatti con questo sistema di VPN si può avere il totale controllo sulla propria connessione, in quanto è principalmente self-hosted.

Sconsigliamo l’uso di una VPN gratuita. Esse sono molto insicure e inaffidabili, mantenere una rete VPN ha certi costi di gestione che vanno soddisfatti, come la manutenzione dei server e se non siamo noi in quanto clienti a pagare il prodotto allora diventiamo noi stessi il prodotto. È noto infatti che le VPN gratuite  sono solite rivendere i dati degli utenti, i provider del servizio potrebbero anche riutilizzare la nostra banda o riempirci di pubblicità.

Parte 2
Un VPN estende la sicurezza che si ottiene tenendo i propri dati in una rete personale, rendendola virtuale. Non c’è bisogno di essere fisicamente collegati al server remoto per connettersi, come accade nella rete privata domestica, ma non c’è nemmeno bisogno di connettersi tramite la stessa rete wifi.
Attraverso una VPN i pacchetti internet inviati tra un pc privato e un server possono essere protetti attraverso un tunnel criptato.
La creazione di questo tunnel criptato impedisce al nostro ISP non vedere il sito a cui siamo collegati, infatti vedranno il dominio del VPN a cui siamo connessi.
Questo problema è stato risolto introducendo il protocollo di connessione HTTPS (riconoscibile dal lucchetto nella barra dell’indirizzo web), ciò permette di nascondere tutto ciò che facciamo quando siamo all’interno di un sito internet infatti all’ISP sarà visibile esclusivamente il nome del dominio a cui siamo collegati anziché tutto l’indirizzo incluse le varie sezioni del sito a cui accediamo.   

Fondamentalmente quando usiamo uno dei tanti VPN proprietari (ovvero non OpenVPN), non facciamo altro che decidere di far vedere la nostra connessione a un’altra entità rispetto all’ISP, ma non abbiamo la certezza che i nostri dati vengano rispettati. Certo ci sono i Termini di Servizio e le clausole di sicurezza, ma non è detto che queste vengano rispettate e non è nemmeno garantiuto che i nostri dati vengano protetti a dovere da eventuali attacchi cracker. I fornitori di VPN, ci offrono delle promesse, sta a noi decidere se credere a loro o meno, se ci dicono che non mantengono traccia dei log delle nostre attività.

Mi sento di consigliare l’uso delle connessioni VPN, in particolare di OpenVPN, alle persone che cercano una grande protezione online, altrimenti di quelle commerciali quando abbiamo bisogno di accedere a siti che sono stati bloccati nella nazione in cui abitiamo o ad esempio vogliamo scaricare dei software torrent.  
Lorenzo Lucchina



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Edited by Domenico Galici
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